L'estate per molti genitori coincide anche con un periodo complesso da gestire. Le scuole chiudono, i centri estivi non sempre coprono tutta la stagione (e spesso sono molto costosi) e le ferie spesso non bastano. Così, mentre le riunioni continuano a riempire il calendario e le scadenze non si fermano, i bambini sono a casa con tanta energia da spendere. Lavorare da casa con i figli in vacanza non è semplice!
Chi lavora in smart working conosce bene questa sensazione: da una parte il desiderio di essere presenti per i propri figli, dall'altra la necessità di mantenere concentrazione e produttività. Per fortuna esistono delle strategie concrete che possono rendere l'estate più sostenibile per tutta la famiglia.
Perché lavorare da casa d'estate è diverso dal resto dell'anno
Durante l'anno scolastico la routine offre punti di riferimento abbastanza stabili. In estate, invece, gli orari cambiano completamente. I bambini hanno bisogno di attenzioni, attività e momenti di svago, mentre gli adolescenti tendono ad avere ritmi completamente diversi rispetto agli adulti. A questo si aggiungono il caldo, le vacanze da organizzare e una generale riduzione dei servizi disponibili.
Molti genitori si sentono costantemente divisi tra due ruoli:
- professionista che deve rispettare impegni e scadenze;
- madre o padre che desidera dedicare tempo ai figli.
Questa sensazione di essere sempre "a metà" può aumentare stress e senso di colpa.

Le strategie che abbiamo adottato per lavorare in smart working in estate
Ognuno deve trovare la propria strada, ma ci sono degli accorgimenti che potrebbero tornare utili a tutti. Ecco come abbiamo fatto noi:
- Abbiamo individuato le ore di massima concentrazione, per eseguire in questo lasso di tempo le attività che richiedono più attenzione. Queste mansioni le svolgiamo al mattino presto o durante il riposo pomeridiano dei bambini più piccoli, ma anche quando i figli sono impegnati in attività organizzate. Le mansioni più leggere, come rispondere alle email o aggiornare documenti, le svolgiamo nei momenti in cui è più facile essere interrotti.
- Abbiamo creato un calendario visibile a tutta la famiglia, che ha permesso di distinguere orari di lavoro, pause, momenti dedicati alla famiglia, attività autonome. Sapere quando mamma o papà saranno realmente disponibili riduce molte richieste continue.
- Abbiamo preparato diverse "scatole delle attività" da utilizzare sfruttando materiali semplici già presenti in casa: contengono libri, costruzioni, puzzle, kit creativi, giochi da tavolo, fogli di carta e colori, ma anche ricette da preparare o piccole faccende domestiche da fare se sono più grandicelli.
- Abbiamo creato uno spazio in casa appositamente dedicato al lavoro: deve essere un luogo visibilmente riconoscibile. Abbiamo poi iniziato a usare cuffie durante le call e affisso un cartello sulla porta o sulla scrivania quando non si può essere interrotti.
- Abbiamo poi stabilito delle regole insieme ai nostri figli, come ad esempio bussare prima di entrare durante una videochiamata, aspettare la fine della call se non si tratta di un'urgenza, utilizzare determinati giochi durante gli orari di lavoro, rispettare i momenti condivisi programmati.

Ovviamente noi adulti dobbiamo accettare il fatto che qualche interruzione ci sarà. Può capitare che durante una riunione qualcuno chieda uno spuntino, litighi con un fratello o mostri con entusiasmo un disegno appena finito. Può capitare a tutti e non dobbiamo sentirci in colpa se questo accade: mostrare un pizzico di umanità non significa essere meno professionali.
Inoltre, abbiamo anche imparato che l'estate può diventare molto più semplice quando si condivide l'organizzazione. Se possibile, ci si può alternare con altri genitori nella gestione dei bambini oppure organizzare giornate comuni. Anche il supporto di nonni, zii o amici, quando disponibile, rappresenta un aiuto prezioso. Non significa delegare completamente, ma costruire una rete che alleggerisca il carico mentale.